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Frequento l’Argentario sin da bambino e ricordo da sempre due curiosi manufatti situati ad Albinia e a Fonteblanda: un tronco di piramide a base rettangolare con sopra due pali di cemento. Sono anni che mi chiedo cosa possano essere e solo recentemente, grazie alle risorse messe in campo da amici e sconosciuti contattati via mail, ho trovato una plausibile risposta.

Il primo manufatto si trova ad Albinia, in prossimità dell’incrocio tra Aurelia e fiume Albegna

Manufatto di Albinia

Il secondo, invece, è situato tra Fonteblanda e Talamone, accanto alla strada che costeggia il canale di bonifica

Manufatto di Fonteblanda

L’amico Lorenzo Grassi, con acume, ha subito notato che un lato del manufatto di Fonteblanda era dipinto a scacchi bianchi e neri: anche se piuttosto sbiaditi, ancora si riconoscono. Altra cosa interessante, questo disegno a scacchi è presente solo sulla faccia rivolta verso il mare.

Le tracce della verniciatura a scacchi

Ancora Lorenzo nota la sigla del costruttore dei pali in cemento: SCIC

La sigla SCIC su uno dei pali

SCIC è l’acronimo di Società Costruzioni Industriali e Civili, impresa molto attiva sia nel ventennio che dopo la guerra. Tra le opere che ha realizzato c’è la Torre Breda di Milano e una torre dell’acqua, poi andata distrutta, dell’Acquedotto Spinadello a Forlimpopoli. Questa traccia, però, non porterà a nulla per chiarire il mistero.

Anni fa un’associazione di Albinia rispose a una mia mail dicendomi che i due manufatti erano “i bersagli che usavano in tempo di guerra per le esercitazioni”. Le richieste di ulteriori dettagli non hanno mai avuto risposta.

I primi indizi, quindi, sono concordanti: si tratta di “bersagli” e hanno una faccia disegnata a scacchi, presumibilmente per risultare più visibili e staccarsi otticamente dall’ambiente circostante.

Recentemente, continuando a cercare notizie, mi imbatto nel sito del Circolo Culturale Orbetellano “G. Mariotti” e mando loro una mail sperando che sappiano aiutarmi. Qui scatta una catena incredibile di interessi e in breve ottengo una serie di informazioni preziosissime.

  1. Si tratta di “mire di puntamento”, ossia di riferimenti fissi al suolo, la cui posizione è ben nota, e servono per calcoli trigonometrici a distanza. Quindi il punto di osservazione e le due mire note permettono di fare calcoli completi per operazioni di lancio/mira/puntamento
  2. Erano probabilmente al servizio del siluripedio di Porto Santo Stefano in cui si sarebbero dovuti studiare e collaudare i siluri marini. E’ possibile che servissero ai test di lancio verso bersagli nautici nel tratto di mare compreso tra Porto Santo Stefano, spiaggia della Feniglia e Talamone. In realtà il siluripedio non entrò mai in funzione perchè nel frattempo il silurificio di Livorno (dove si producevano i siluri da testare) fu distrutto dai bombardamenti alleati.
  3. Un terzo elemento farebbe parte del “sistema di puntamento” ed è un rugginoso traliccio che si trova sulla spiaggia di Fertilia (tra Fonteblanda e Talamone) dove oggi è presente la scuola di kite/surf

Il traliccio sulla spiaggia di Fertilia

Ho messo su una mappa tutti gli elementi e ho avuto così una ulteriore conferma: la linea che congiunge il siluripedio con il manufatto di Fonteblanda, passa sopra al traliccio di Fertilia al centimetro. Sono perfettamente allineati: questa credo sia la prova principe del collegamento delle mire con il siluripedio

La mappa d’insieme
Il dettaglio della traiettoria della linea sul traliccio di Fertilia

Poco dopo arriva un’ulteriore conferma alla teoria: sempre Lorenzo recupera una pagina della posta dei lettori di “Maremma Magazine” di Novembre 2017 con questa lettera

Lorenzo contatta quindi la redazione di Maremma Magazine ma apprende che, purtroppo, il lettore non ha mai dato seguito alla proposta di collaborazione.

Per concludere metto le posizioni esatte delle strutture citate:

  • Mira di Albinia: 42.508864, 11.197394
  • Mira di Fonteblanda: 42.570755, 11.156384
  • Traliccio spiaggia Fertilia: 42.563661, 11.153998
  • Siluripedio Porto Santo Stefano: 42.444882, 11.113793

Il siluripedio dista 14,4 km dalla mira di Fonteblanda e 9,89 km da quella di Albinia. La struttura del siluripedio è stata completametamente distrutta dai bombardamenti (ne rimangono solo i piloni in cemento) ma ci si può fare un’idea di come fosse fatto vedendo quello annesso al silurificio di Fiume, in Croazia, realizzato dalla stessa azienda (Whitehead) e ancora esistente (si trova qui).

Il silurificio di Fiume

Oltre al citato Lorenzo Grassi, desidero ringraziare per la preziosa collaborazione a dipanare il mistero, l’amico Simone Ferrante e tutte le persone attivate dal Circolo Mariotti che citerò con i soli nomi e iniziali non conoscendole di persona: Sergio T., Doriana R., Giovanni D., Edoardo F. Roberto C., Paolo C., Renato F.